
Le SLAP Lesion
Le lesioni della porzione superiore del labbro glenoideo vengono classificate sotto l’acronimo SLAP. Il termine SLAP fu coniato per la prima volta da Snyder nel 1990 sche sta per Superior Labrum Anterior and Posterior (lesion). Nella porzione superiore del labbro origina il capo lungo del muscolo bicipite brachiale (CLB) formando una struttura denominata ancora bicipitale. Quando si verificano sei traumatismi a questo livello l’ancora bicipitale può essere danneggiata fino al punto di andare incontro a rottura. Le lesioni che si verificano a questo livello hanno una pessima capacità riparativa perché sottoposte a continue trazioni da parte del tendine del bicipite.
Classificazione di Snyder
Snyder identificò queste lesioni suddividendole in 4 tipi:
Tipo I: il bordo labrale superiore è usurato ma l’ancora bicipitale è intatta.
Tipo II: il labbro superiore è lesionato e l’ancora bicipitale è instabile, coesiste in genere una degenerazione del labbro superiore.
Tipo III: viene descritta come lesione a manico di secchia. La parte centrale del labbro è lussata in articolazione ma le inserzioni periferiche sono intatte. L’ancora bicipitale in genere è stabile.
Tipo IV: presenza del manico di secchia del bordo glenoideo superiore che si associa ad instabilità dell’ancora bicipitale.
La lesione più frequente come incidenza è sicuramente il tipo II ed è spesso causa di dolore nelle attività che richiedono l’uso dell’arto al di sopra della testa (overhead). L’incidenza della SLAP va dal 4 al 6%. L’età più colpita è intorno ai 35 anni e il sesso più colpito è quello maschile.
Sintomatologia
La sintomatologia di questa lesione è spesso molto sfumata; i pazienti quasi sempre descrivono un dolore molto poco definito localizzato posteriormente nella spalla. Qualche volta vengono riferiti anche segni tipo click o rumori interni all’articolazione molto simili a quelli descritti per le lesioni meniscali del ginocchio. Negli atleti invece raramente si riscontrano nell’anamnesi veri e propri episodi traumatici e la sintomatologia comincia in modo sfumato. Più colpiti sono quelli che usano l’arto superiore al di sopra della testa per effettuare il gesto sportivo e riferiscono episodi di dolore e molto spesso un affaticamento e stanchezza dell’arto nel gesto atletico associata ad una diminuzione di potenza del gesto atletico (dead arm). La sintomatologia spesso si presenta in maniera molto sfumata e la lesione molto spesso si associa ad altre patologie della spalla come la presenza di lesioni della cuffia (30/40%) o una lesione di BANKART.
Lo stesso Snyder ha descritto un test specifico per identificare questa lesione: lo speed test che se positivo provoca dolore quando si oppone resistenza all’elevazione dell’arto posto a 90° di flessione con gomito esteso, e il test di compressione-rotazione si effettua con la spalla elevata a 90° e il gomito flesso a 90° applicando una compressione assiale sull’articolazione e ruotando l’arto; la comparsa di dolore determinano una positività del test.
La Risonanza Magnetica
Qualche volta evidenzia la lesione ma falsi positivi e falsi negativo sono molto frequenti con questa metodica per questo molto spesso è indicata la Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto in articolazione (Artro-RM).
Intervento chirurgico
Il trattamento chirurgico della SLAP Lesion è indicato quando il dolore e i sintomi descritti durano per più di 3 mesi di trattamento conservativo. L’intervento chirurgico soprattutto quando l’ancora è instabile consiste nella riparazione mediante fissazione con ancore.
Riabilitazione
Il recupero articolare dopo intervento di riparazione di SLAP lesion è molto lungo e abbastanza complesso Nel post-operatorio l’arto sarà tenuto immobilizzato in tutore per arto superiore per 3 settimane al termine della quali comincerà la riabilitazione a vera e propria che consiste in esercizi passivi di mobilizzazione dell’arto e allungamenti della capsula posteriore associati a mobilizzazione passiva del complesso scapolo-toracico. La rotazione esterna deve essere evitata durante questa prima fase. Successive si effettueranno esercizi per il recupero della la forza muscolare dei muscoli stabilizzatori della spalla, dei muscoli della cuffia dei rotatori e del muscolo bicipite brachiale. Il ritorno all’attività sportiva non può essere previsto prima dei 4- 6 mesi ma gli sport di “lancio”.




