Artroscopia della spalla: cosa fare?

arthroscopy-procedure-spalla

Opuscolo informativo preparatorio per l’artroscopia di spalla

è molto importante prepararsi bene all’intervento chirurgico, capirne le possibilità e i limiti, chiedete al chirurgo ogni tipo d’informazione affinchè si possa chiarire ogni dubbio, non solo in merito all’intervento cui sottoporsi ma anche e sopratutto in merito al pre ed al post-operatorio. Essere informati vi consentirà di affrontare il trattamento con minori ansie e tensioni.


Cosè l’artroscopia ?

l’artroscopia è una tecnica chirurgica che consente la visualizzazione della cavità articolare mediante una piccola videocamera con questa procedura si può verificare in modo molto accurato lo stato di salute delle principali strutture presenti all’interno dell’articolazione (cuffia dei rotatori – legamenti – cartilagine- cercine) e quindi trattare la maggior parte delle patologie presenti.


Prima dell’intervento

prima dell’intervento può essere utile eseguire della fisioterapia preparatoria con esrcizi esercizi di rinforzo del muscolare ed idrochinesi.


L’intervento chirurgico

l/la paziente verrà contattato/a dal Servizio di Day Surgery per eseguire la visita di pre-ospedalizzazione, comprendente gli esami preoperatori di routine, l’ECG e la visita anestesiologica, al momento del ricovero dovrà portare con sé la lista aggiornata dei farmaci assunti e delle eventuali allergie, che verrà consegnata all’anestesista prima dell’intervento. L’artroscopia di spalla viene eseguita in regime di ricovero ordinario. La durata dell’operazione è variabile, comunque nella gran parte dei casi va da 60’ a 90’, a questo tempo di permanenza si aggiunge il tempo di preparazione preliminare, all’incirca un’ora, e il periodo di sorveglianza al termine dell’intervento, per cui il paziente rimane in sala operatoria all’incirca 2 ore. Subito dopo aver effettuato la procedura chirurgica si applica un tutore. Al rientro in stanza dopo poche ore dall’intervento è possibile già alzarsi e deambulare sotto la supervisione di un infermiere di reparto. L’artroscopia viene solitamente eseguita in anestesia generale o periferica; nel secondo caso il paziente rimane sveglio ma l’arto superiore è addormentato. L’effetto di questa anestesia termina circa 3 ore dopo l’intervento. La dimissione avviene di solito il giorno dopo o al massimo dopo 2 giorni dall’intervento



Dopo l’intervento

il fine dell’intervento è fare in modo che il tessuto riparato si saldi nuovamente sull’ osso nel punto in cui si era disinserito, questo processo biologico richiede alcuni mesi. È pertanto di fondamentale importanza  l’utilizzo del tutore a tempo pieno, giorno e notte, per circa un mese durante il quale sono proibiti i movimenti soprattutto attivi della spalla. Dopo il primo mese si inizia la fisioterapia, che consiste in una graduale mobilizzazione della spalla, i primi 30 giorni passiva e successivamente attiva. In base alla qualità dei tessuti riscontrata nel corso dell’intervento chirurgico si raccomanderà delle cautele da osservare a tempo indeterminato per ridurre il rischio di una nuova rottura.


È sempre possibile riparare la cuffia al 100%?

esistono lesioni che possono essere riparate solo parzialmente o non non essere riparate affatto. Ovviamente ove non sia stato possibile riparare la lesione e si sia proceduto solo al un intervento di pulizia, il risultato atteso è limitato solo ad un miglioramento del dolore ma non ad un recupero di forza. L’ idrochinesiterapia (ginnastica in acqua con l’assistenza del fisioterapista) agevola il recupero funzionale.


Gestione del tutore a casa domande frequenti:

Posso togliere il tutore ?

Il tutore può essere rimosso solo per lavarsi, è importante non bagnare la ferita.

Come devo comportarmicon il  braccio quando tolgo il tutore?

per i primi 10 giorni il gomito deve essere tenuto flesso e il braccio discosto dal tronco mantenuto da un’altra persona che lo regge, successivamente l’arto operato può essere mantenuto lungo il corpo.

Come mi devo vestire ?

vestirsi iniziando sempre dal lato operato.

Come provvedere alla propria igiene personale?

i primi giorni, se non si è molto pratici con il tutore, è consigliabile usare delle salviette umidificate, successivamente dal 10° giorno si può fare la doccia mantenendo il braccio lungo il tronco, avendo cura di non muovere il braccio operato, usare cerotti ermetici ed idrorepellenti.

Quanto tempo dovrò indossare il tutore?

solitamente il tutore andrà indossato per un tempo variabile dai 20 ai 30 giorni.


Ripresa delle normali attività:

la ripresa delle normali attività è molto variabile e dipende da molti fattori: dalla gravità dalla patologia, dal tipo d’intervento effettuato e dalla capacità di recupero che è differente da paziente a paziente; in linea di massima il primo mese è di prevalente immobilità mediante l’uso di un tutore, a circa due mesi dall’intervento si possono praticare attività leggere, come la guida dell’auto, mentre per le attività più impegnative occorre aspettare almeno quattro o cinque mesi dall’intervento.


Ritorno al lavoro

il ritorno al lavoro dipende dalle mansioni svolte pertanto. Anche alla ripresa delle attività lavorative, potrebbe persistere un certo grado di fastidio. Nel caso di riparazione completa dei tendini, per le attività usuranti, con carichi funzionali importanti sulla spalla, il ritorno al lavoro non potrà avvenire prima di 5-6 mesi, per i lavori da ufficio con minimo impegno funzionale è possibile la ripresa anche in tempi minori. Nel caso di lesioni passive irreparabili non è possibile la riprese di attività usuranti e nel tempo si andrà incontro alla sostituzione protesica della spalla.


Ritorno all’attività sportiva

per i soggetti giovani è un aspetto molto importante e motivo di grande attesa essa dipende dallo stato di salute globale dell’articolazione e sarà concordata con medico secondo le singole necessità durante le varie visite di controllo.


Come comportarsi nei giorni che precedono l’intervento ?

è necessario effettuare la depilazione (tricotomia) della zona interessata utilizzando in alternativa la ceretta, il sapone o la crema depilatoria se non esistono problemi di irritazione al prodotto. La depilazione dovrà riguardare tutto l’arto superiore e la regione ascellare.


Come comportarsi la sera prima dell’intervento ?

assumere, come di norma, i farmaci abituali, salvo diversa indicazione del medico; fare una doccia,consumare una cena leggera prima delle ore 20.00, rimanere a digiuno a partire dalla mezzanotte.


Il giorno dell’intervento

portare i farmaci che assume abitualmente, tutta la documentazione clinica, il tutore un pigiama o camicia da notte e una vestaglia, le pantofole e un paio di calzini.


Ritorno a casa

assicurarsi di avere un familiare disponibile ad accompagnare a casa e ad assistere il paziente nelle prime 24 ore, al paziente verrà consegnata la lettera di dimissione per il collega medico di famiglia nella quale sarà indicata l’eventuale terapia farmacologica da eseguire a domicilio e la data del controllo ambulatoriale. Nelle ore successive alla dimissione piccoli rialzi termici sono molto frequenti e pertanto non devono allarmare; dopo l’intervento, applicare una borsa del ghiaccio per 30 minuti per almeno 2-3 volte al giorno, in modo da ridurre il gonfiore ed il dolore; anche i farmaci anti-infiammatori possono ridurre il gonfiore. La borsa del ghiaccio deve essere posizionata sulla cute, interponendo un panno, al fine di non provocare bruciature da ghiaccio.


Complicazioni

dopo un intervento di riparazione di cuffia le complicazioni possono essere di vari tipi, fortunatamente sono eventi rari. Uno dei principali è la rigidità della spalla, nota anche come “capsulite adesiva”: evenienza sgradevole e dolorosa che allunga anche sensibilmente i tempi di recupero, tende fortunatamente a si risolversi, anche se lentamente, con la fisioterapia. La recidiva della rottura di cuffia, ossia una nuova rottura sul tendine riparato, è una probalità meno comune nei casi di tessuti di buona qualità mentre più frequente laddove il tessuto tendineo è di scarsa qualità. Come per tutti gli interventi esiste un rischio seppure bassissimo di infezione nonostante la profilassi antibiotica.



Queste informazioni sono fornite al solo fine di affrontare l’intervento con maggiore tranquillità e consapevolezza, non va mai dimenticato però che ogni intervento è diverso dall’altro, ogni persona risponde in maniera differente dall’altra, ed ogni percorso di recupero è un fatto personale ed individuale sia in relazione ai tempi sia in relazione al risultato finale.