Artroscopia del ginocchio: cosa fare?

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Opuscolo informativo preparatorio per l’artroscopia di ginocchio

è molto importante prepararsi bene all’intervento chirurgico, capirne le possibilità e i limiti, non esitate a chiedere al chirurgo ogni tipo d’informazione affinchè si possa chiarire qualsiasi dubbio, non solo in merito all’ intervento cui sottoporsi ma anche e soprattutto in merito al pre ed al post-operatorio. Essere informati vi consentirà di affrontare il trattamento con minori ansie e tensioni.


Cosè l’artroscopia ?

l’artroscopia è una tecnica chirurgica che consente la visualizzazione della cavità articolare mediante una piccola videocamera con questa procedura si può verificare in modo molto accurato lo stato di salute delle principali strutture presenti all’interno dell’articolazione (menischi – legamenti – cartilagine) e quindi trattare la maggior parte delle patologie presenti.


Prima dell’intervento

prima dell’intervento può essere utile eseguire della fisioterapia preparatoria con esercizi di rinforzo del muscolo quadricipite e talvolta idrochinesi.


L’intervento chirurgico

il/la paziente verrà contattato/a dal Servizio di Day Surgery per eseguire la visita di pre ospedalizzazione, comprendente gli esami preoperatori di routine, l’ECG e la visita anestesiologica, e dovrà portare con sé la lista aggiornata dei farmaci assunti e delle eventuali allergie, che verrà consegnata all’anestesista prima dell’intervento. L’artroscopia del ginocchio viene eseguita in regime di DaySurgery, la dimissione avviene di solito il giorno dopo l’intervento ma talvolta anche in giornata.  L’artroscopia viene solitamente eseguita in anestesia spinale; il paziente rimane sveglio ma le sue gambe sono entrambe addormentate. L’effetto di questa anestesia termina circa 3 ore dopo l’intervento.


Dopo l’intervento

dopo l’intervento bisogna rimanere a riposo per alcuni giorni, camminando con 2 stampelle, con carico sfiorante sull’arto operato per circa 7 giorni. Nei primi giorni dopo l’intervento bisogna evitare di flettere eccessivamente il ginocchio e di rimanere troppo tempo in piedi; bisogna mantenere elevata la gamba per il maggior tempo possibile. Dopo l’intervento è normale che il ginocchio si gonfi un po’ e presenti qualche ecchimosi è inoltre molto frequente la formazione di versamenti articolari, ossia di liquido di tipo siero-emarito (di colore rosso o rosato) che in alcuni casi andrà aspirato con una siringa.


Visite post-operatorie

successivamente il paziente dovrà seguire tutte le indicazioni e le visite programmate di solito a 7 – 15 e 30 giorni dall’intervento


Ripresa delle normali attività

la ripresa delle normali attività è molto variabile e dipende da diversi fattori: dalla gravità dalla patologia, dal tipo d’intervento effettuato, dalla capacità di recupero, che è differente da paziente a paziente; e questa può variare da un minimo di un mese fino a sei mesi nei casi più complessi


Ritorno alla guida

si può tornare a guidare solo quando ci si sente perfettamente a proprio agio con il ginocchio e non si hanno impedimenti con le manovre da eseguire in macchina. In genere ciò avviene in dopo qualche settimana.


Ritorno al lavoro

il ritorno al lavoro dipende dalle mansioni svolte pertanto. Anche alla ripresa delle attività lavorative, potrebbe persistere un certo grado di fastidio, soprattutto vicino alle incisioni chirurgiche, anche per alcune settimane. Il recupero completo si avrà quando si sarà ridotto il gonfiore ed il dolore e si saranno rinforzati i muscoli dell’arto con conseguente riduzione del dolore del gonfiore.


Ritorno all’attività sportiva

il ritorno all’attività sportiva per i soggetti giovani è un aspetto molto importante e motivo di grande attesa, essa dipende dallo stato di salute globale dell’articolazione e sarà concordata con medico secondo le singole necessità durante le varie visite di controllo.


Come comportarsi nei giorni cheprecedono l’intervento ?

nei giorni che precedono l’intervento bisogna adottare uno stile di vita tranquillo riposare bene ed evitare di bere alcolici.


3/4 giorni prima dell’intervento

è necessario effettuare la depilazione (tricotomia) della zona interessata utilizzando in alternativa la ceretta, il sapone o la crema depilatoria se non esistono problemi di irritazione al prodotto. La depilazione dovrà partire dall’inguine fino al piede.


Come comportarsi la sera prima dell’ intervento ?

assumere, come di norma, i farmaci abituali, salvo diversa indicazione del medico; fare una doccia consumare una cena leggera prima delle ore 20.00, rimanere a digiuno a partire dalla mezzanotte.


Il giorno dell’intervento

portare i farmaci assunti abitualmente, tutta la documentazione clinica, i bastoni canadesi un pigiama o camicia da notte e una vestaglia, le pantofole e un paio di calzini.


Ritorno a casa

assicurarsi di avere un familiare disponibile ad accompagnarla a casa e ad assisterla nelle prime 24 ore dopo l’intervento, verrà consegnata la lettera di dimissione per il collega medico di famiglia, nella quale sarà indicata l’eventuale terapia farmacologica da eseguire a domicilio e la data del controllo ambulatoriale. Nelle ore successive alla dimissione piccoli rialzi termici sono molto frequenti e pertanto non devono allarmare. Dopo l’intervento bisogna mantenere sollevato l’arto il più possibile, applicando una borsa del ghiaccio per 30 minuti per almeno 2-3 volte al giorno, in modo da ridurre il gonfiore ed il dolore; anche i farmaci anti-infiammatori possono ridurre il gonfiore. La borsa del ghiaccio deve essere posizionata sopra al bendaggio o, in alternativa, sulla cute, preoccupandosi sempre di interporre un panno, al fine di non provocare bruciature da ghiaccio. È consigliabile eseguire un ciclo di fisiochinesiterapia in un centro di riabilitazione, a partire dalla prima settimana dopo l’intervento. E’ necessario che il paziente apprenda gli esercizi e li esegua con continuità presso il domicilio per alcune settimane dopo l’intervento, ed anche dopo la seduta di riabilitazione.



Queste informazioni sono fornite al solo fine di affrontare l’intervento con maggiore tranquillità e consapevolezza, non va mai dimenticato però che ogni intervento è diverso dall’altro, ogni persona risponde in maniera differente dall’altra, ed ogni percorso di recupero è un fatto personale ed individuale sia in relazione ai tempi sia in relazione al risultato finale.